La conducibilità termica è una delle proprietà fisiche fondamentali dei materiali e gioca un ruolo determinante in moltissimi ambiti tecnici e industriali. Dall’edilizia alla progettazione meccanica, fino ai processi metallurgici e ai trattamenti termici, conoscere come un materiale trasferisce il calore è essenziale per progettare componenti efficienti, sicuri e durevoli. Quando un materiale è sottoposto a una differenza di temperatura tra due punti, il calore tende naturalmente a spostarsi dalla zona più calda a quella più fredda. Questo fenomeno prende il nome di conduzione termica e avviene in modo diverso a seconda della struttura e della composizione del materiale.
Cos’è la conducibilità termica?
La conducibilità termica è la proprietà fisica che descrive la capacità di un materiale di trasferire calore attraverso la conduzione termica dei materiali. In altre parole, indica quanto facilmente il calore può attraversare un materiale quando esiste una differenza di temperatura tra due punti. Un materiale con elevata conducibilità trasferisce il calore rapidamente, mentre uno con bassa conducibilità tende a ostacolarne il passaggio, comportandosi come un isolante.
Questa proprietà dipende principalmente da:
- la struttura atomica del materiale
- la presenza di elettroni liberi
- la densità e la struttura cristallina
- la temperatura del materiale
Nel caso dei metalli, la presenza di elettroni liberi facilita il trasferimento di energia termica, rendendo molti metalli ottimi conduttori di calore. È importante distinguere la conduttività termica, che è una proprietà intrinseca del materiale, da altre grandezze termiche che dipendono anche dalla geometria del componente o dalle condizioni di utilizzo.
Conduzione, convezione e irraggiamento
Il trasferimento del calore può avvenire attraverso tre meccanismi principali:
- conduzione
- convezione
- irraggiamento
La conduzione termica dei materiali riguarda esclusivamente il passaggio di energia attraverso la materia senza movimento macroscopico del materiale stesso. Questo fenomeno è particolarmente rilevante nei solidi e soprattutto nei metalli. Nel caso della conduzione, il calore si trasferisce grazie all’interazione tra atomi ed elettroni all’interno della struttura del materiale.
Unità di misura della conducibilità termica
La conducibilità termica viene espressa nel Sistema Internazionale con l’unità di misura: W/(m·K), ovvero watt per metro per kelvin.
Questa unità indica la quantità di calore che attraversa un metro di materiale per ogni grado di differenza di temperatura. Il parametro utilizzato per descrivere questa proprietà è il coefficiente di conducibilità termica, spesso indicato con la lettera greca λ (lambda). Questo coefficiente rappresenta una caratteristica specifica del materiale e consente di confrontare tra loro le capacità di trasmissione del calore dei diversi materiali. Più alto è il valore del coefficiente di conducibilità termica, più il materiale è capace di trasferire calore.
Formula della conducibilità termica
Il trasferimento di calore per conduzione è descritto dalla legge di Fourier, che rappresenta il principio fisico alla base dello studio della conduzione termica dei materiali. In forma semplificata, la legge di Fourier può essere espressa con la seguente formula:

dove Q rappresenta il flusso di calore trasferito, k è il coefficiente di conducibilità termica del materiale, A è la superficie attraversata dal calore, T₁ − T₂ indica la differenza di temperatura tra le due superfici e L è lo spessore del materiale.
Da questa relazione si comprende che il trasferimento di calore aumenta quando cresce la differenza di temperatura, quando aumenta la superficie coinvolta nello scambio termico e quando il materiale presenta una conduttività termica elevata. Questa relazione è fondamentale per comprendere il comportamento della conducibilità termica dei materiali ed è ampiamente utilizzata nel dimensionamento di componenti industriali, sistemi di raffreddamento, scambiatori di calore e nella progettazione di elementi sottoposti a importanti sollecitazioni termiche.
Conduttanza termica e differenze con la conducibilità
Nel linguaggio tecnico è importante distinguere tra alcune grandezze che spesso vengono confuse.
La conduttanza termica rappresenta la capacità complessiva di un elemento o di una struttura di trasferire calore. A differenza della conducibilità o conduttività termica, che è una proprietà intrinseca del materiale, la conduttanza termica dipende anche dalla geometria del componente e dal suo spessore.
In termini semplificati:
- la conduttività termica riguarda il materiale
- la conduttanza termica riguarda l’oggetto reale costruito con quel materiale
Questa distinzione è particolarmente importante nella progettazione meccanica e nella progettazione industriale, dove forma e dimensioni dei componenti influenzano direttamente la capacità di dissipare il calore.
Conducibilità termica dei materiali e dei metalli
La conducibilità termica dei materiali indica la capacità di un materiale di trasferire calore per conduzione e può variare notevolmente in base alla sua natura e struttura interna. In generale i materiali possono essere classificati in isolanti termici, materiali con conducibilità intermedia e materiali ad alta conducibilità. Gli isolanti, come alcune ceramiche o materiali polimerici, presentano una conduttività termica molto bassa e vengono utilizzati quando è necessario limitare la dispersione di calore.
I metalli, invece, sono caratterizzati da valori più elevati di coefficiente di conducibilità termica grazie alla presenza di elettroni liberi che facilitano il trasferimento di energia all’interno del reticolo cristallino. Tra i metalli con maggiore capacità di trasmettere calore si trovano il rame, l’alluminio e l’argento, mentre materiali come l’acciaio presentano valori inferiori ma comunque significativi in ambito industriale. La conduzione termica dei materiali metallici dipende tuttavia da diversi fattori, tra cui la composizione chimica della lega, la struttura cristallina, la presenza di impurità e i trattamenti termici subiti dal materiale, che possono modificare la microstruttura e influenzare la conducibilità termica complessiva del componente.

Come i trattamenti termici influenzano la conducibilità
Nel settore metallurgico e nella lavorazione dei metalli, i trattamenti termici svolgono un ruolo cruciale nel modificare le proprietà del materiale. Processi svolti da Rossi Tre come tempra, rinvenimento, normalizzazione o ricottura possono alterare la microstruttura del metallo e quindi influenzare anche la conducibilità termica.
Durante un trattamento termico, la disposizione degli atomi nel reticolo cristallino cambia e possono formarsi diverse fasi metallurgiche. Queste trasformazioni influenzano la mobilità degli elettroni e, di conseguenza, la conduttività termica del materiale. In molti casi l’obiettivo principale dei trattamenti termici è migliorare proprietà come durezza, resistenza meccanica o tenacità. Tuttavia, anche le proprietà termiche possono subire variazioni importanti, soprattutto nei componenti destinati a lavorare a temperature elevate.
Perché la conducibilità termica è importante nell’industria
La conducibilità termica è una proprietà fondamentale in moltissimi settori industriali. Nei componenti meccanici, ad esempio, la capacità di dissipare il calore può influire direttamente sulla durata e sull’affidabilità delle parti. In molte applicazioni industriali il calore generato durante il funzionamento deve essere trasferito rapidamente per evitare surriscaldamenti o deformazioni. In altri casi, invece, è necessario limitare il passaggio del calore per proteggere componenti sensibili.
Per questo motivo la conoscenza della conducibilità termica dei materiali è un elemento chiave nella progettazione di:
- componenti meccanici sottoposti a sollecitazioni termiche
- stampi e utensili industriali
- sistemi di dissipazione del calore
- apparecchiature industriali ad alta temperatura
Anche nei trattamenti termici dei metalli è fondamentale conoscere il comportamento termico dei materiali. La velocità con cui il calore si diffonde all’interno del pezzo influisce infatti sulla distribuzione della temperatura e sull’efficacia del trattamento. Una corretta valutazione del coefficiente di conducibilità termica consente di ottimizzare i cicli di riscaldamento e raffreddamento e di ottenere proprietà metallurgiche uniformi.
Domande frequenti sulla conducibilità termica
La conducibilità termica si misura valutando il flusso di calore che attraversa un materiale quando è sottoposto a una differenza di temperatura controllata. I metodi più utilizzati sono il metodo della piastra calda, il metodo del filo caldo e le tecniche laser flash, che permettono di determinare con precisione il coefficiente di conducibilità termica.
I materiali con la più alta conduttività termica sono generalmente i metalli puri. Tra i più conduttivi si trovano argento, rame e alluminio, mentre materiali come ceramiche tecniche, polimeri e isolanti presentano valori molto più bassi.
La conducibilità termica dell’acciaio è inferiore rispetto a quella di metalli come rame e alluminio. Il valore varia in base alla composizione della lega e ai trattamenti termici subiti, che possono influenzare la conducibilità termica dei materiali modificandone la struttura interna.